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Borsa: Ig Markets, Bce e Boe manterranno politica monetaria accomodante

domenica 9 giugno 2013
Borsa: Ig Markets, Bce e Boe manterranno politica monetaria accomodante

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Milano, 4 giu. (Adnkronos) - In leggero rialzo gli indici statunitensi. Il Dow Jones Industrial Average avanza dello 0,30% e l'S&P500 dello 0,15%. In lieve crescita anche gli indici europei. Mercati poco mossi in attesa degli importanti eventi macroeconomici dei prossimi giorni. Analizzando questi dati Filippo A. Diodovich, Markets Strategist di Ig Markets si dice certo che giovedi', durante la giornata delle banche centrali "sia la Bce che la Boe sceglieranno di mantenere invariate le strategie di politica monetaria accomodante". "Sara' interessante -secondo Diodovich- seguire la conferenza stampa di Mario Draghi successiva alla decisione sui tassi per cogliere eventuali indicazioni sulle prossime mosse. Uno dei problemi principali dell'istituto di Francoforte e' quello di rendere piu' efficienti i meccanismi di trasmissione della politica monetaria. Il mercato del credito ancora in crisi avrebbe la necessita' di qualche misura non convenzionale ad hoc. La scelta di ritoccare i tassi sui depositi in territorio negativo (dallo 0 al -0,25%) potrebbe -per Diodovich- immettere ulteriore liquidita' nel sistema, ma non crediamo sia la soluzione piu' efficiente per aumentare la concessione di prestiti alle Pmi e alle famiglie". Per quanto concerne gli Stati Uniti, mercoledi' sera sara' pubblicato il Beige Book, importante report sullo stato di salute dell'economia italiana, e venerdi' pomeriggio i fondamentali dati macro sul mondo del lavoro. "Cifre macro molto positive sul tasso di disoccupazione (discesa al 7,3%) e sui nuovi posti di lavoro creati nei settori non agricoli (superiore ai 200 mila impieghi creati) potrebbero avere -per Diodovich- effetti molto importanti soprattutto sui mercati valutari con un forte apprezzamento del dollaro rispetto alle altre divise internazionali grazie all'aumento delle attese degli investitori su un cambio di ritmo negli acquisti di Treasury da parte della Federal Reserve". (segue)