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Mafia: Mori, pentiti inattendibili quando riferiscono fatti appresi da altri

domenica 9 giugno 2013
Mafia: Mori, pentiti inattendibili quando riferiscono fatti appresi da altri

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Palermo, 7 giu. - (Adnkronos) - "Le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia in questo e in altri processi dimostrano come diventino aleatorie e scarsamente attendibili le affermazioni degli uomini di mafia quando, invece che di fatti personalmente vissuti, riferiscono eventi appresi da altri, ovvero interpretino le vicende da loro indirettamente conosciute che, in tale caso, vengono considerate e riferite alla luce della loro criterio di valutazione, che rimane, per tutti, esclusivamente referenziato all' originario ambito mafioso". Cosi' il generale Mario Mori proseguendo le sue dichiarazioni spontanee. In particolare, parlando delle dichiarazioni di Giovanni Brusca, Mori spiega che "talvolta, le loro affermazioni, piu' che un reale contributo alla verita', sembrano sottendere l'intento di 'venire incontro' alle supposte esigenze di chi li interroga". "Ne e' un esempio, in questo caso, proprio Gaspare Spatuzza, che i riscontri stanno dimostrando attendibile per le vicende che lo hanno visto diretto protagonista, quali la strage di via D'Amelio, ma non altrettanto preciso su aspetti riferiti de relato", spiega ancora Mori.