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Torino: uccise moglie dell'amante, domani sentenza d'appello per 'la mantide'

domenica 9 giugno 2013
Torino: uccise moglie dell'amante, domani sentenza d'appello per 'la mantide'

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Torino, 9 giu. (Adnkronos) - Marina Patriti aveva 44 anni e una vita apparentemente normale con il marito Giacomo Bellorio e i tre figli con cui viveva a Bruino (Torino) quando nel febbraio 2010 scomparve nel nulla. Il suo corpo fu ritrovato solo a novembre, sepolto nel giardino di casa dell'ex amante del marito, Maria Teresa Crivellari. Domani si svolgera' l'ultimo atto di una vicenda che aveva sconvolto il torinese: Maria Teresa Crivellari comparira' davanti ai giudici di appello di Torino per la sentenza di secondo grado. La donna al termine del procedimento con il rito abbreviato, era stata condannata dal gup Massimo Scarabello al carcere a vita. Con lei sul banco degli imputati ci sono anche i suoi presunti complici: il figlio 23enne, Alessandro Marella, che l'avrebbe aiutata a seppellire il corpo della rivale, e i due uomini che avrebbero rapito la casalinga per consegnargliela, Calogero Pasqualino e Andrea Chiappetta. "E' stato un omicidio premeditato, costruito nel tempo" ha detto il pg Elena D'Aloiso in aula chiedendo la conferma dell'ergastolo per la donna che la cronaca aveva ribattezzato "la mantide di Bruino". Anche per i tre uomini il magistrato ha chiesto alla corte d'assise d'appello di confermare le condanne: 15 anni e 4 mesi per Marella, 15 per Pasqualino e 16 anni di carcere per Chiappetta. Secondo l'accusa Crivellari aveva sequestrato la Patriti per gelosia, con l'aiuto di Pasqualino e Chiappetta che aveva ricompensato con 5mila euro, e l'aveva poi uccisa nel suo garage dandole un'aranciata avvelenata. Poi aveva nascosto il cadavere nel giardino della casa a Sant'Ambrogio di Susa con l'aiuto del figlio. (segue)