Taranto, 10 set. - (Adnkronos) - Un operaio di una ditta d'appalto, che sta protestando con i lavoratori saliti sul tetto dell'Ilva di Taranto, minaccia di lanciarsi nel vuoto. Si tratta, riferisce all'Adnkronos Pino Pellegrini, responsabile regionale dell'Usb, di "un dipendente di una ditta appaltatrice che da un giorno all'altro, grazie a questa gestione dello stabilimento, ha perso il lavoro". "L'operaio continua a rimanere sul tetto - prosegue - abbiamo cercato di tranquillizzarlo, i vigili del fuoco sono intervenuti mettendo sotto dei teloni di protezione. Stiamo seguendo l'evolversi della situazione di minuto in minuto. Molto probabilmente entro mezzogiorno si decidera' come proseguire la protesta, che non terminera' fin quando non si apre un confronto sulle questioni alla base della protesta". Al momento sul tetto dello stabilimento ci sono 15 operai. "La situazione ha assunto toni di drammaticita' e disperazione - spiega Pellegrini - La sordita' e la cecita' della politica e delle istituzioni rispetto ad una problematica di questa dimensione e' assolutamente ingiustificabile. Come organizzazione sindacale stiamo cercando di gestire la vertenza, di coinvolgere anche altri soggetti, associazioni e cittadini, affinche' non avvengano azioni o episodi tragici". "Le ragioni della protesta - prosegue - non sono riconducibili o limitate solo al licenziamento dell'operaio o dei lavoratori delle ditte in appalto. Sono ragioni che coinvolgono un intero sistema".


