Roma, 10 set. (Adnkronos) - Il percorso di Papa Francesco e' stato identico a quello che ogni giorno compiono gli immigrati, profughi e rifugiati, che entrano al centro Astalli per ricevere ospitalita' e accoglienza. Arrivato alla stessa ora, alle 15.20, in cui il centro apre le sue porte, Francesco e' entrato dal portale di via degli Astalli che conduce alla mensa, dopo aver stretto la mano a tante persone che lo attendevano fuori, dietro le transenne, e aver benedetto una donna incinta. Sceso nei locali, che ogni giorno accolgono oltre 400 persone di diverse parti del mondo, il Papa si e' poi intrattenuto con un gruppo di 20 rifugiati, fra cui una giovane donna del Congo, una coppia con figlio del Camerun, un giovane calciatore della Somalia, un giornalista perseguitato in Pakistan e due ragazzi appena giunti dall'Afghanistan. Quindi, dopo aver pronunciato un discorso ai presenti, si e' raccolto nella cappella del centro Astalli a pregare. Prima di lasciare la struttura, ha salutato i medici e visitato l'ambulatorio, dove gli sono stati offerti alcuni dolci e il mate, la tradizionale bevanda argentina. Il Papa ha anche incontrato 250 volontari impegnati nei centri di accoglienza e poi ha concluso la visita, con un gesto significativo, accompagnando alcuni copti egiziani a porre dei fiori sulla tomba di Pedro Arrupe, il fondatore del centro Astalli, nella Chiesa del Gesu', prima di far rientro in Vaticano.


