(Adnkronos) - "Se continuano a chiudere i corpi di ballo - continua la grande etoile internazionale- scomparira' la danza nel nostro paese. La danza come memoria, cultura, tradizione, ma soprattutto repertorio. Mi dispiace che oggi all'Opera di Roma, il teatro che ho guidato per 10 anni, si sia fatta 'tabula rasa' di tutto il lavoro fatto con la compagnia. Creazioni originali , produzioni, balletti sono stati dimenticati, buttati via. Quanti soldi avrebbe potuto risparmiare l'attuale direttore, Micha van Hoecke, rispolverando vecchi successi. Ma purtroppo l'Opera di Roma non e' il suo posto, pur essendo un grande artista che abbiamo tutti molto aiutato". Carla Fracci si dice ancora "delusa, rammaricata dall'attuale direttore, dai danzatori non difendano il loro posto di lavoro per fragilita', paure, debolezza. Eppure continuano a nascere scuole di danza -ha proseguito Fracci- ho visto e conosciuto talenti in erba. Ma sei poi non c'e' il lavoro bruciamo anni di studio, passioni e vocazioni", conclude l'ex direttore del corpo di ballo del Teatro dell'Opera di Roma.



