(Adnkronos Salute) - "Al mattino, poi, bisogna programmare un risveglio anticipato rispetto all'orario normale per poter applicare localmente le creme e attendere che si asciughino per potersi vestire. Gli stessi trattamenti creano notevoli problemi: odori sgradevoli, arrossamenti nelle aree cutanee trattate, macchie sui vestiti; per non parlare della necessita' a volte di ricorrere a bende e garze per applicare i vari unguenti e creme", dice. In Basilicata, la grande maggioranza dei pazienti (73,4%) ritiene che le manifestazioni della malattia rendano la vita quotidiana abbastanza/molto difficile: sintomi come prurito continuo, dolore, sanguinamento incidono pesantemente su tutti gli ambiti di vita e non risparmiano lavoro, famiglia, vita sessuale. Piu' di un terzo dei pazienti lucani (33,3%) prova imbarazzo e vergogna nel contesto lavorativo, per il 31,6% e' causa di un numero maggiore di assenze dal lavoro e il 24,6% ritiene che avere la psoriasi lieve-moderata possa compromettere la carriera. Nella sfera dei rapporti affettivi, a causa della visibilita' dei segni sul corpo, l'impatto della patologia e' ancor piu' pesante: il 38,8% del campione lucano prova un senso d'isolamento e di non accettazione degli obblighi genitoriali e matrimoniali e il 35,2% avverte disagio e frustrazione verso partner e familiari, mentre insicurezza e ansia nei rapporti intimi pregiudicano la vita sessuale del 43,1% dei pazienti lucani, piu' della media nazionale. "L'impatto di questa patologia sulla persona - nota Federico Ricciuti, Direttore dell'Unita' Operativa Complessa di Dermatologia, Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza - e' comunemente sottovalutato: e' una malattia che puo' condizionare la qualita' della vita del paziente, che negli anni sviluppa ansia e depressione legate in parte al costante prurito e al dolore".



