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Caso Spinelli: Ghedini, per Berlusconi inaccettabile richiesta 35 mln

domenica 25 novembre 2012
Caso Spinelli: Ghedini, per Berlusconi inaccettabile richiesta 35 mln

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Roma, 20 nov. (Adnkronos) - "Partiamo dall'inizio: il ragioniere Spinelli e' stato sequestrato la notte di lunedi' 15 ottobre.Nella prima mattina del martedi' 16 ottobre, verso le 8.30, Spinelli chiamava al telefono il presidente Berlusconi, narrandogli non del sequestro in corso, ma di essere stato avvicinato da alcune persone inviate da uno studio legale: queste persone volevano fornire del materiale definito risolutivo per la causa Cir-Fininvest e per questo richiedevano 35 milioni di euro. Il ragionier Spinelli forniva una serie di particolari tesi a dare maggiore credibilita' alla documentazione, insistendo affinche' il presidente Berlusconi autorizzasse il pagamento". Niccolo' Ghedini, con una lunga nota, smentisce le ricostruzioni appare oggi sulla stampa ("ricostruzioni tra il risibile e l'assurdo") e da' la sua versione del caso Spinelli. Il legale del Cavaliere racconta nei dettagli come e' andata la telefonata intercorsa tra Spinelli e Silvio Berlusconi la mattina del 16 ottobre. "La richiesta -assicura il deputato pidiellino- appariva al presidente Berlusconi del tutto inaccettabile e, per cosi' dire, 'anche anomala' tanto da concludere con il ragionier Spinelli che lo avrebbe fatto chiamare dall'avvocato Ghedini. Il presidente mi avvisava telefonicamente e mi chiedeva di telefonare a mia volta al ragionier Spinelli. Questi mi ripeteva gli stessi concetti che aveva gia' detto al presidente Berlusconi". "Dopo aver valutato il contenuto della presunta documentazione e, in particolare, ritenendo del tutto inverosimile il ruolo attribuito al presidente Fini e sulla base anche della mia conoscenza del ragionier Spinelli -spiega Ghedini nella nota- richiamai il presidente Berlusconi, dicendogli che a mio parere, lo Spinelli si trovava non in una situazione normale, ma in una situazione di costrizione". (segue)