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Il riciclo in Italia resta stabile, 33 milioni di t di materiali trattati

Ad anticipare all'Adnkronos, il trend del 2011 è Corrado Scapino, presidente Fise Unire
domenica 25 novembre 2012
Il riciclo in Italia resta stabile, 33 milioni di t di materiali trattati

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Roma, 23 nov. - (Adnkronos) - Nel 2011 il riciclo in Italia resta sostanzialmente stabile. Considerando i principali 6 materiali riciclati (rottami ferrosi, alluminio, carta, vetro, legno e plastica), nel 2010 sono stati riciclati 33 milioni di tonnellate di materiali. Ad anticipare all'Adnkronos, il trend del 2011 è Corrado Scapino, presidente Fise Unire, l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti. L'associazione, infatti, insieme, alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile guidata da Edo Ronchi presenterà a Roma il prossimo 5 dicembre, presso la Sala delle conferenze di Piazza Montecitorio, il rapporto 'L'Italia del Riciclo 2012. Nel 2010 il riciclo in Italia ha registrato un aumento consistente del 40%, rispetto al 2009, dovuto soprattutto al fortissimo aumento di riciclo dei metalli ferrosi (+ 68 % circa). Buona è stata anche la ripresa del riciclo dell'alluminio (+18 %), del legno (+15,4%), della carta (+9,3%) e del vetro (+7,5%). Il riciclo della plastica invece ha fatto registrare una, sia pure modesta, flessione nel 2010 (-0,7%). Una situazione che purtroppo non riscontreremo nel 2011. Scapino, infatti, sottolinea che "la crisi si fa sentire un po' su tutti i settori" ma nonostante la congiuntura economica "il settore regge". Per alcuni materiali, aggiunge, "i mercati si sono stabilizzati, dove invece ci sono aree di crescita ci sono stati dei miglioramenti". In particolare "la carta resta il materiale con le migliori prestazioni" mentre la plastica resta indietro. Nel 2011 però si segnala che sono aumentate le esportazioni verso i paesi asiatici. "Abbiamo ancora dei problemi nel centro sud - precisa il presidente di Fise Unire - ma al nord abbiamo percentuali che superano la Francia ma dobbiamo affinare la parte in cui siamo più indietro. Oltre alla raccolta differenziata occorre che si sviluppino industrie dietro il riciclo". Per Scapino "è importante che si consideri questo settore uno dei punti fondamentali della green economy".