(Adnkronos) - In questo contesto fondamentale e' il lavoro svolto dai Centri Specializzati per la cura delle MICI, come l'Ambulatorio di Alta Specializzazione attivato dalla Unita' Operativa di Gastroenterologia presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari. Un centro di eccellenza regionale che oggi segue circa 400 pazienti assicurando loro il completo accesso alle cure, e l'indirizzo sia verso le terapie tradizionali che verso i nuovi trattamenti con i farmaci biologici. "Per garantire una somministrazione appropriata e rigorosa dei farmaci biologici, fondamentali nel trattamento dei pazienti che manifestino una resistenza o una dipendenza alle terapie tradizionali - ha spiegato il professor Paolo Usai, Direttore Unita' Dipartimentale di Gastroenterologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari - , il nostro centro ha deciso di adottare le linee guida IG-IBD (Gruppo Italiano di Studio delle Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino) ed Ecco (Organizzazione europea per lo studio della Malattia di Crohn e della Rettocolite Ulcerosa). Queste linee guida rappresentano uno strumento di riferimento in grado di tradurre le evidenze scientifiche, che provengono dalle sperimentazioni controllate, in indicazioni cliniche pratiche, uniformando a livello nazionale ed internazionale il trattamento per la gestione delle MICI con i farmaci biologici". Esse danno, infatti, indicazioni chiare non solo su quando usare i farmaci biologici ma anche su come usarli e su quali procedure di screening adottare prima di intraprendere la terapia. "L'uso di queste linee guida permettera' con il tempo di uniformare i comportamenti relativi alle prescrizioni dei farmaci biologici in Italia - ha proseguito Usai -. E la loro corretta applicazione consentira' un'appropriata terapia ed un uso razionale delle risorse del nostro sistema sanitario". L'impegno del Centro Specialistico di Cagliari si concretizza, inoltre, nell'attivazione di una stretta rete di collaborazione tra diversi specialisti, assicurando in questo modo la presa in carico del paziente a 360 gradi. Le Mici sono infatti patologie estremamente eterogenee che richiedono un approccio terapeutico multidisciplinare: il personale medico di base dell'ambulatorio puo' contare di volta in volta sul supporto di radiologi, dermatologi, reumatologi, anatomo-patologi e chirurghi dedicati che consentono un approccio piu' completo alla patologia. (segue)


