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Doping: Commissione vigilanza, 3% atleti prende sostanze proibite

Salute
domenica 20 maggio 2012
Doping: Commissione vigilanza, 3% atleti prende sostanze proibite

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Roma, 17 mag. (Adnkronos Salute) - Ha circa trent'anni, è maschio e vive nel nord Italia. Questo l'identikit dell'atleta dopato tracciato dalla Commissione per la vigilanza e controllo del doping (Cvd) del ministero della Salute per il 2011, che oggi all'Istituto superiore di sanità (Iss) di Roma ha illustrato i dati della propria attività svolta nell'anno scorso. Su 386 eventi sportivi e 1676 atleti controllati, il Cvd ha ravvisato il 3% di irregolaritá, ovvero 52 atleti consumatori di sostanze proibite. Il 71% dei trasgressori è di sesso maschile, con un'età media di 29 anni. Il ciclismo é stato lo sport più controllato (poco meno del 40% degli eventi seguiti appartengono a questo sport), seguito da calcio, basket e nuoto. La pesistica (9,7%), la pallamano (6,3%), il rugby (5%) e il ciclismo (4,4%) sono gli sport con le percentuali di positivitá piú elevate. Nonostante quasi il 60% degli atleti controllati abbia meno di 29 anni, la prevalenza maggiore di positività ai test antidoping é rilevata in atleti 'over 44'. Il 63% dei trasgressori è risultato positivo a una sostanza, il 31% a due, e due atleti a sei sostanze contemporaneamente. Sorprende il fenomeno della medicalizzazione dell'atleta: il 42% ha usato nel 2011 farmaci antinfiammatori, il 7,2% antiasmatici, il 7,1% per le malattie da raffreddamento.