Roma, 18 mag. (Adnkronos) - In tempi di crisi, la parata militare del 2 giugno ai Fori imperiali costa decisamente troppo. Per questo motivo dal movimento pacifista si levano voci, trovando una sponda inattesa anche nel Pdm (Partito Diritti dei Militari), che chiedono di abolire la manifestazione per destinare ad altri scopi le risorse investite. "Nel 2010, secondo i dati forniti dall'ex ministro della Difesa La Russa - fa notare Luca Marco Comellini del Pdm - hanno sfilato 5.600 militari, 442 civili, 260 mezzi, per una spesa di circa 3,4 milioni di euro. Di Paola ha annunciato l'intenzione di tagliare dal bilancio della Difesa 32.000 militari e 10.000 civili - prosegue Comellini - cominci a eliminare sprechi di risorse come la parata del 2 giugno e usi quei soldi per le forze armate. La parata - ricorda il segretario del Pdm - fu reintrodotta da Ciampi dopo che era stata cancellata nel 1992, in un periodo di crisi economica grave come quella attuale. Non c'e' niente da festeggiare: altro che mostrare carri armati in sfilata", conclude. Senza contare che la cifra dichiarata da La Russa "e' senza dubbio al ribasso", rincara Massimo Paolicelli della Rete italiana per il disarmo: "I costi complessivi sono difficili da individuare. Basti pensare alle spese accessorie - osserva Paolicelli - come quelle che dovra' sostenere il Comune di Roma per pagare, ad esempio, gli straordinari dei vigili urbani per gestire il centro paralizzato. Solo le impalcature in via dei Fori Imperiali, l'anno scorso sarebbero costate circa 700.000 euro". (segue)


