Torino, 18 mag. - (Adnkronos) - All'indomani dell'approvazione da parte del Consiglio regionale del ddl sul bilanncio 2012 e il pluriennale 2012-2014, la minoranza di Palazzo Lascaris, che ieri non ha partecipato al voto, chiede l'intervento della Corte dei Conti e del Governo perche' ritiene che il documento licenziato dall'Aula "non corrisponda a verita' e quindi sia illegittimo". A illustrare le ragioni della richiesta dell'intervento alla Corte dei Conti l'ex presidente della Regione, Mercedes Bresso, affiancata dagli esponenti di Pd, Idv, Sel, Fds, e 'Uniti per Bresso', Aldo Reschigna, Andrea Buquicchio, Monica Cerutti, Eleonora Artesio e Andrea Stara "Nel documento - ha spiegato Bresso - risultano cifre incoerenti sull'avanzo di amministrazione: nel testo della legge e' iscritto infatti un avanzo di 159,8 mln mentre nel bilancio numerico, allegato alla stessa legge, compare la cifra di 400 mln. Inoltre - ha proseguito - da documenti amministrativi della Giunta sui residui, emerge un disavanzo della gestione 2011 di 484,6 mln. Di questo disavanzo non c'e' alcuna traccia nel bilancio 2012 e questo comporta che nel bilancio appena approvato sono presenti spese prive di copertura finanziaria per 884,6 mln o altra cifra i base a quella che risultera' vera". "Poi - ha aggiunto - nella relazione della legge di bilancio e' illustrata l'operazione di spalmatura del disavanzo 2010 nel triennio 2012-2014, operazione che non compare nell'articolato della stessa legge. Se al disavanzo 2011, 484,6, sommiamo il disavanzo del 2010( 614,8 mln), le cui cifre non risultano ripianate - ha rilevato ancora Bresso - il totale ammonta a oltre 1 mld. Cosi' facendo la giunta ha approvato il bilancio 2012 senza aver mai presentato le leggi di contabilita' che collegano i diversi esercizi finanziari, assestamento e rendiconto 2011". (segue)


