Teramo, 18 mag. - (Adnkronos) - "Per decenni la Regione Abruzzo ha speso molto di quello che erano le sue entrate aumentando costantemente il suo debito. Nel 2000 il debito era di 500 milioni di euro per arrivare ai 4 miliardi del 2007 quando si e' andati in default. Perche' la Regione e' fallita davvero in quanto non e' stata piu' in grado di pagare i fornitori, soprattutto quelli del sistema sanitario. A quel punto sono dovute intervenire le altre Regioni e lo Stato come ha fatto il Fondo monetario internazionale con la Grecia e nel frattempo la Regione ha dovuto introdurre tasse in modo coattivo per far fronte al Piano di rientro". Lo ha detto il Presidente della Regione, Gianni Chiodi intervenendo a Teramo al convegno "Economia, lavoro, sviluppo. Ridotto il debito ora tagliamo le tasse" insieme al deputato ed economista Antonio Martino, gia' ministro della Difesa e degli Affari Esteri. "Arrivati noi al Governo della Regione - ha continuato - se non avessimo stretto la cinghia e fatto scelte molto spesso impopolari, avremmo rischiato che quel debito fuori controllo avremmo finito per pagarlo noi abruzzesi. Abbiamo voluto imporre, invece, un deciso cambiamento di rotta. Abbiamo varato misure severe per il rientro del debito sanitario, una vera e propria 'cura da cavallo' che ha generato sterili polemiche da parte dell'opposizione ma di cui oggi raccogliamo i frutti e siamo pronti a tagliare le tasse agli abruzzesi dopo la riduzione del debito". (segue)


