(Adnkronos) - "Avevamo detto che non ci interessava la ditta che vinceva l'appalto, ma che ci interessava il miglior progetto - prosegue Rossi - e che il lavoro per quanto possibile dovesse restare in Toscana. L'abbiamo ripetuto anche stamani e dall'incontro e' emerso un quadro positivo che va nella direzione da noi auspicata". Il progetto prevede infatti massima attenzione per la salvaguardia dell'ambiente marino e l'impegno a riconsegnare l'Isola del Giglio ai suoi abitanti e al turismo entro l'estate 2013. "Il progetto prescelto risulterebbe anche il piu' costoso", annota Rossi. Nei prossimi giorni verra' effettuata una valutazione puntuale sotto il profilo dell'impatto ambientale, a cui parteciperanno anche i tecnici della Regione Toscana. Se questa valutazione avra' esito positivo, i lavori per la rimozione della nave potranno appunto iniziare gia' a maggio. "Nel corso della riunione di oggi ho rappresentato con forza - sottolinea Rossi - la necessita' che il mondo del lavoro della Toscana fosse pienamente coinvolto nella fase di preparazione dell'intervento necessario a rimettere in asse la nave, nella fase di trasporto e poi in quella di smantellamento o del recupero, che noi chiediamo avvenga nel porto di Livorno attrezzato per questo tipo di interventi: per una questione anche di buonsenso". "Il trasporto del relitto sara' infatti lento - conclude il governatore toscano - e la scelta del porto piu' vicino diventa quasi obbligata, per ridurre i rischi dovuti a possibili imprevisti o al mare mosso. Incontrero' Costa Crociere in modo che tutto l'apparato produttivo, le Universita' e il mondo scientifico vengano coinvolte quanto piu' possibile in questa straordinaria operazione di recupero, nel suo genere unica al mondo".


