(Adnkronos) - L'inchiesta sugli appalti dei grandi eventi era approdata alla procura di Perugia per competenza, visto il coinvolgimento del magistrato romano Achille Toro, che ha patteggiato otto mesi di reclusione per rivelazione di segreto d'ufficio. Oltre a lui anche il figlio Camillo aveva patteggiato sei mesi di reclusione per lo stesso reato. In udienza preliminare le difese degli imputati avevano sollevato l'eccezione della competenza territoriale, sostenendo che con il patteggiamento di Toro, il processo potesse tronare a Roma. Ma il gup Claudia Matteini aveva stabilito che la competenza era ancora del tribunale di Perugia. I legali degli imputati riproporranno verosimilmente la stessa eccezione anche durante il dibattimento. A sostenere l'accusa durante il primo grado non saranno piu' i pubblici ministeri Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi che avevano ereditato il fascicolo dai magistrati romani Assunta Cocomello e Sergio Colaiocco. Sottani e' infatti diventato procuratore a Forli' mentre la dottoressa Tavarnesi si trova attualmente alla procura di Venezia. Il procuratore Sergio Sottani durante la sua requisitoria davanti al gup Claudia Matteini aveva parlato di "sistema gelatinoso" che secondo la procura di Perugia, avrebbe pilotato l'assegnazione degli appalti dei grandi eventi degli ultimi anni in Italia, come il G8 a La Maddalena, o i mondiali di nuoto a Roma. Nella memoria che aveva depositato spiegava che in quel caso si era andati "oltre" le possibilita' derogative previste dalla norma per le "emergenze".(segue)


