Roma, 11 set. -(Adnkronos) - "Si avvicinano le elezioni e per i leghisti Fiumicino torna nell'occhio del ciclone, quello che preoccupa e' il silenzio della politica romana che non spende una parola in difesa del principale aeroporto italiano". Lo dichiara Luigi Scardaone, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio. "I 5000 posti a rischio su Malpensa, tanto sventolati dai deputati leghisti non sono frutto del successo di Fiumicino quanto dell'insuccesso di Malpensa e della conferma di Linate come primo aeroporto milanese. Per quanto riguarda l'uso strumentale del rischio licenziamento - aggiunge - giova ricordare tanto alla lega quanto alla politica romana che i lavoratori di Fiumicino hanno gia' dato pagando con licenziamenti ed esodi pesantissimi, messi per altro a rischio dalla posizione assunta dal Ministro Fornero (leggasi problema esodati), licenziamenti subiti per pagare una politica nordista voluta soprattutto dall'allora ministro Maroni impegnato come non mai a salvare dal fallimento l'Air One e un'altra societa' con sede a Varese, mi sembra si chiamasse 'Volare'. "La smettano i leghisti di insultare Roma - conclude Scardaone - se il colosseo sta a Roma, se San Pietro sta a Roma, se la storia e' Roma se ne debbono fare una ragione".




