Roma, 7 set. - (Adnkronos) - "La Societa' Acqua Pia Antica Marcia, con riferimento alle preoccupazioni espresse da alcune sigle sindacali di categoria agli organi d'informazione, comunica che il Gruppo si e' purtroppo trovato coinvolto nell'inchiesta imperiese in una fase gia' resa difficile dall'indebitamento pregresso e dalla crisi economica piu' generale. Il Consiglio d'Amministrazione appena insediato sta cercando di individuare le soluzioni piu' idonee per la salvaguardia del patrimonio, nell'interesse di tutti i soggetti coinvolti, quali i dipendenti, i creditori e i lavoratori dell'indotto". Lo sottolinea in una nota la societa' Acqua Pia Antica Marcia. "Le preoccupazioni dei sindacati sono pertanto le stesse dell'azienda - aggiunge - in quanto le prossime decisioni giudiziarie, ed in particolare quelle sulla richiesta di sequestro, seppur non definitive, potrebbero determinare, nell'attuale contesto, conseguenze irrimediabili sugli interessi dei soggetti suindicati". "D'altro canto, la precedente decisione del Gip in tema di sequestro e gli sforzi intrapresi da Acquamare, su indicazioni di Acqua Marcia, per addivenire ad una soluzione satisfattoria per il Comune di Imperia e la Porto di Imperia Spa, nei limiti consentiti dalla legge, ci inducono a ritenere auspicabile una equilibrata soluzione transattiva nell'interesse di tutte le parti coinvolte, primi fra tutti i creditori e la stessa citta' di Imperia", conclude.




