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Mafia: Padre Pino Puglisi, il prete buono ucciso 29 anni fa

domenica 9 settembre 2012
Mafia: Padre Pino Puglisi, il prete buono ucciso 29 anni fa

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Palermo, 9 set. - (Adnkronos) - "Lo avvistammo mentre stava telefonando in una cabina e si penso' di attuare subito il delitto. Non e' che eravamo pronti, lo abbiamo visto e abbiamo deciso di farlo. Andammo a prendere l'arma, ma al ritorno non era piu' nella cabina. Decidemmo di attenderlo sotto casa. Padre Pino stava aprendo il portone, aveva un borsello nelle mani. Fu una questione di secondi. Ebbi il tempo di notare che l'altro si avvicino' e gli mise la mano nella mano per prendergli il borsello. Gli disse piano: 'Padre, questa e' una rapina'. Lui si giro', lo guardo', gli disse: 'me l'aspettavo'. Lo sparo non provoco' alcun rumore". Sono trascorsi 29 anni dalla sera del 15 settembre del 1993. Una calda sera dalla temperatura estiva mentre i palermitani stavano guardando in televisione le partite di Coppa. Un solo colpo alla nuca. Cosi' e' stato ucciso il 'prete buono', don Pino Puglisi, nel giorno del suo 56esimo compleanno, come raccontato nel suo interrogatorio dal suo assassino, Salvatore Grigoli, che poi si penti' e racconto' ai magistrati tutti gli istanti prima dell'uccisione. Con lui il complice Gaspare Spatuzza, anche lui oggi collaboratore di giustizia e studente di teologia. Perche' venne ucciso il 'prete buono', parroco di Branaccio, patria dei boss mafiosi Giuseppe e Filippo Graviano, perche' a Brancaccio, dove arrivo' nel 1990, introdusse il principio della liberta' e dell'autonomia come principio etico e cristiano. Svolgeva la sua attivita' pastorale senza tener conto delle regole mafiose e dei rapporti di forza che vigevano nella zona in cui viveva: Brancaccio. (segue)