Roma, 22 mag. (Adnkronos) - "Le risorse rese disponibili, a legislazione vigente, per il 2013 non saranno in grado di assicurare il funzionamento dell'Istituto nazionale di Statistica". E' il grido d'allarme che lancia il presidente dell'Istat Enrico Giovannini, cogliendo l'occasione della presentazione, nella Sala della Lupa a palazzo Montecitorio, dell'annuale Rapporto Italia sulla situazione del Paese, alla presenza fra gli altri del presidente della Camera Gianfranco Fini, che fa suo e rilancia l'appello. Giovannini cita in particolare "la riduzione del finanziamento statale, il blocco delle assunzioni e il taglio alle spese di formazione". E spiega: "Proprio perche' quello attuale e' un momento di scelte difficili per il Paese e la disponibilita' di informazioni affidabili sul contesto economico e sociale su cui si va ad operare assume importanza cruciale, e' arrivato il momento che, pur tenendo conto delle difficolta' della finanza pubblica, si investano sull'Istat e sulla statistica ufficiale risorse adeguate e non la meta' di quanto speso in altri Paese europei". Il presidente dell'Istat cita come esempio positivo la Francia e poi ammonisce: "Il caso della Grecia ha reso drammaticamente evidente cosa accade quando, nella societa' dell'informazione, un istituto nazionale di statistica non fornisce dati affidabili". Giovannini si dice allora "sicuro che il Governo e il Parlamento non consentiranno che l'Italia veda la propria credibilita' ridursi, a causa dell'impossibilita' di produrre le informazioni statistiche richieste dalle normative europee e nazionali".


