Firenze, 22 mag. - (Adnkronos) - Nel 20/esimo anniversario della strage di Capaci "vogliamo ricordare tutte le vittime di quell'attentato". Lo afferma, in una nota, Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili. "E lo facciamo attraverso un anedotto che riguarda una delle nostre vittime. Il giudice Falcone era un grande simbolo per Capolicchio, lo studente di soli 22 anni nato a Palermo e morto a Firenze il 27 maggio 1993. Dario non si capacitava di un attentato cosi' vigliacco nei confronti di un uomo di legge che dedicava ogni ora della sua vita per liberarci dalla mafia. Falcone non fu troppo spesso ascoltato nei suoi moniti; volle fortemente il 41 bis per i mafiosi, ovvero nessun contatto dall'interno del carcere con l'esterno da parte dei capi di Cosa nostra, e il decreto fu reso valido a tutti gli effetti solo dopo la morte del Giudice Borsellino.Uno di quei tanti tira e molla sul carcere duro che hanno dato alla mafia la possibilita' di credere che canali istituzionali erano per lei aperti, e l'Italia intera ha pagato un prezzo senza pari". "Non solo la mafia ha ucciso Falcone e la moglie, ma ha massacrato anche agenti preposti alla scorta del magistrato; per fare tutto cio' ha fatto saltare una autostrada; il messaggio doveva essere forte e lo e' stato, rimbomba ancora oggi. Infatti la verita' sulle stragi 1992-93 e' ancora una utopia; chi sa, nei palazzi che contano non parla", conclude Giovanna Maggiani Chelli.


