(Adnkronos) - Ornaghi ha ricevuto oggi una lettera di Carandini, al quale il ministro aveva chiesto di partecipare al prossimo Consiglio superiore dei Beni culturali. "Il ministro Ornaghi mi ha detto di prendere parte al prossimo Consiglio Superiore dei Beni culturali ma io ho detto no", scrive Carandini, che tra le motivazioni del suo rifiuto e del suo abbandono del ministero mette anche la discarica di Corcolle. "Le ultime notizie giuntemi sulla discarica prevista a Corcolle -scrive l'archeologo- straordinariamente gravi per la prossimita' a Villa Adriana e alle quali non arrivo a credere, rappresentano la goccia che ha fatto traboccare il mio vaso". Nelle scorse settimane Carandini aveva manifestato piu' volte la sua contrarieta' alla discarica, prospettando scenari apocalittici. Secondo l'archeologo infatti, i gabbiani, abitanti fissi delle discariche, avrebbero invaso Villa Adriana ricoprendo i preziosi reperti archeologici di guano. Oltre al rischio concreto di vedere cancellato il sito della dimora dell'imperatore Adriano, da quelli patrimonio dell'umanita' dell'Unesco, dove e' stata inserita nel 1999. Anche secondo il direttore regionale dei beni culturali del Lazio, Federica Galloni, esiste il rischio paventato da Carandini. "Il guano dei gabbiani che inevitabilmente popolerebbero la discarica -ha spiegato Galloni all'Adnkronos- si depositerebbe sui resti archeologici della Villa, come avviene sui monumenti di Roma. I reperti archeologici pero' non hanno intonaco protettivo e, a parte gli alti costi di pulitura, ogni intervento per eliminare il guano, comporterebbe una diminuzione di superficie, cioe' una perdita di bene culturale in se', di materia vincolata e irripetibile". (segue)


