Trani, 25 mag (Adnkronos) - "Il ruolo della Provincia nell'operazione 'Dirty water' e' stato assolutamente determinante ed utile alle autorita' competenti per andare a fondo sulla vicenda". Lo affermano il presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola, sull'inchiesta della Procura di Trani che ha portato al sequestro probatorio dei quattro impianti di depurazione delle acque reflue di Molfetta, Trani, Barletta e Andria ed alla notifica di 21 informazioni di garanzia. "Proprio perche' a conoscenza delle condizioni critiche in cui versano i depuratori delle tre citta' co-capoluogo, i nostri uffici competenti non hanno rilasciato la proroga per l'autorizzazione allo scarico dei reflui", spiega Ventola. Infatti erano stati superati ripetutamente i limiti tabellari previsti dalla normativa vigente e pertanto la Provincia aveva ritenuto che lo scarico delle acque reflue derivanti dai depuratori poteva rappresentare "una fonte di inquinamento del sottosuolo ed un potenziale pericolo per la salute pubblica". Pertanto non erano state concesse proroghe. In un'altra conferenza di servizi, inoltre, era stato espresso il "diniego" all'autorizzazione.


