(Adnkronos) - "Nel piano del ministro Clini, delineato nella delibera Cipe annunciata nei giorni scorsi, si risponde concretamente alle criticita' - aggiunge Checcucci - strettamente connesse al cambiamento climatico, che vengono ben evidenziate nel libro. Non serve solo una pianificazione aggiornata che tenga conto dei nuovi fenomeni climatici come le flash flood, ma anche una risposta di sistema in termini istituzionali con un impegno forte alla costituzione delle Autorita' di distretto. Quello che manca nel paese, come sostiene l'Europa, e' la messa a regime di una nuova governance per il territorio. "Le alterazioni climatiche degli ultimi decenni hanno reso piu' violenti i fenomeni estremi del clima, siccita' e alluvioni. Dobbiamo dunque fare i conti con questa situazione in modo strutturale e non piu' episodico. Dobbiamo investire in prevenzione e controllo prima di dover spendere in ricostruzione e rimborso dei danni", conclude Checcucci. In questa prospettiva, per affrontare il rischio idro-geologico il presidente di Confservizi Cispel Toscana Alfredo De Girolamo invita le autorita' competenti, Autorita' di Bacino, Stato, Regioni, Province, "a guardare con attenzione al modello del servizio idrico utilizzato in Italia a partire dalla riforma del 1994: autorita' locali competenti, un gestore integrato, piano di ambito e una tariffa che sostiene gli investimenti. Un quadro di certezze per investire e gestire al meglio".




