Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "Ancora tensione nel carcere lombardo di Busto Arsizio", dove nel pomeriggio di ieri un detenuto italiano sieropositivo di 46 anni "ha aggredito diversi poliziotti penitenziari, ferendoli con graffi tanto da creare preoccupazione per un eventuale rischio contagio". E' quanto denuncia il Sappe, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, sottolineando come questo episodio sia "l'ennesimo sintomo di criticita' del penitenziario lombardo". "E' la ciliegina sulla torta di una situazione ben oltre il limite della tolleranza", afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe. "Il detenuto -ricostruisce- durante un cambio di cella, ha subito assunto un atteggiamento aggressivo e maleducato nei confronti dei poliziotti, dando in escandescenza. I nostri agenti sono stati colpiti con estrema violenza e contro di loro il detenuto ha sferrato calci, pugni e graffi, tali da disporre l'invio del personale al Pronto soccorso cittadino". "Gli agenti di Polizia Penitenziaria -prosegue il leader dei baschi azzurri del Sappe- sono ora comprensibilmente preoccupati per la loro salute e sono stati immediatamente sottoposti alla profilassi sanitaria prevista per i possibili contagi infettivi. Tutto questo non e' accettabile e tollerabile". (segue)




