Roma, 23 apr. (Adnkronos) - "E' la prima volta che scopriamo dei filo-jihadisti che sono italiani al 100%. E' l'elemento di novita' di queste indagini. L'abbiamo chiamato 'cenacolo', perche' e' un gruppo piuttosto ristretto: sono italiani e sostengono la causa di bin Laden". Lo dice all'Adnkronos Claudio Galzerano, dirigente della divisione antiterrorismo internazionale della Ucigos, in merito al blitz fatto scattare oggi dalla Polizia di Stato di Cagliari, che ha smantellato una rete di estremisti islamici attivi nella diffusione su internet di documentazione apologetica del terrorismo jihadista. Nell'ambito dell'operazione 'Niriya', "le perquisizioni effettuate sono una decina -spiega Galzerano- il gruppo ha contatti con l'estero, sono in corso indagini per approfondire". Il 28enne arrestato a Pesaro, convertitosi col nome di Abdul Wahid As Siquili, "era in stretto contatto con il marocchino arrestato a Brescia, che aveva in progetto l'attentato alla sinagoga di Milano. Era disponibile ad andare in Afghanistan e addestrarsi". Il gruppo italiano, rimarca il dirigente dell'Ucigos, "sostiene la causa jihadista in diverse forme: c'e' chi si preoccupa di tradurre i testi di al Qaeda in italiano e altri che invece forniscono istruzioni su come si confezionano ordigni esplosivi".


