(Adnkronos) - "Va detto - ha proseguito il sindaco di Sassari - che i Comuni sono chiamati a fare in gran parte gli esattori-riscossori per lo Stato che a fronte di una riduzione dei trasferimenti di 12 milioni di euro (che si aggiungono ai 9 dello scorso anno) nella nostra citta', porta via ben 15 milioni euro, una buona parte degli introiti della tassazione Imu che piuttosto dovrebbe essere chiamata Isu, imposta statale unica. In questa situazione di gravissima crisi occupazionale le rappresentanze istituzionali di tutti i livelli, devono trovare tutti i valori unitari per difendere i territori e l'intera Sardegna, non solo con azioni mirate al sostegno sociale e allo sviluppo del lavoro ma rivendicando con forza ed esigendo il rispetto degli impegni assunti dai diversi interlocutori ad iniziare da quelli sulle entrate con lo Stato per arrivare a quelli dovuti da Eni ed E-on sul nostro territorio". "Ma a questa crisi economica si associa una gravissima crisi della politica che mina e scredita lo stesso sistema delle nostre istituzioni. Ha ragione il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, - ha ricordato Ganau - se 'la politica non sapra' risollevarsi presto dalla poverta' culturale in cui e' caduta' le preoccupazioni per il futuro democratico della nostra nazione potrebbero concretizzarsi, traducendosi in fenomeni degerativi non controllabili". Secondo il primo cittadino di Sassari "la politica deve ritornare ad essere servizio, ad occuparsi dei problemi veri della gente, i partiti devono rifondarsi per rappresentare gli interessi dei cittadini e non quelli di pochi. Solo cosi' sara' possibile affrontare la crisi con manovre giuste che non vadano ad incidere su chi non ha piu' niente da dare ma sopratutto sara' possibile garantire liberta' e democrazia alle generazioni future. La strada - ha concluso Ganau - e' scritta proprio nell'atto fondante della nostra Repubblica, la Costituzione con quell'insieme di doveri da rispettare ma di tanti diritti ancora da realizzare".


