Citta' del Vaticano, 28 apr. (Adnkronos) - Per i cattolici che s'impegnano nella vita politica e' "indiscutibile" il rilievo pubblico della loro vita privata. E' quanto ha detto stamane il Segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, intervenendo a Sorrento presso l'Hilton Palace Hotel, al Convegno organizzato dal Gran Priorato di Napoli e Sicilia del Sovrano Militare Ordine di Malta sul tema: "Cattolici e societa': etica pubblica ed etica privata". "L'uomo - ha detto il Segretario generale della Cei - non puo' realizzarsi se non e' amato e se non ama; senza una concreta e profonda solidarieta', egli non sviluppa le potenzialita' nascoste nel suo spirito. Una persona e una societa' incapaci di attuare la loro vocazione all'amore rimangono interiormente incompiute". Quindi "il fedele cattolico e' chiamato a testimoniare queste verita' e ad operare in difesa della persona umana, attraverso un fattivo impegno personale, sociale e politico". "Questo - ha aggiunto Crociata - potra' attuarsi secondo varie forme. Il primo grado consiste nella coerenza della vita personale, che gia' in quanto privata ha un indiscutibile rilievo pubblico: pensiamo alle conseguenze sociali della vicenda familiare, del lavoro, delle relazioni interpersonali nei differenti contesti in cui possono essere condotte".


