(Adnkronos) - Peduto definisce i presidi territoriali "una sorta di 'Protezione civile in tempi di pace'. E' un'esperienza fondamentale anche dal punto di vista scientifico, ripresa da grandi universita' mondiali e imitata in altre regioni come in Calabria e Sicilia. Si tratta di un monitoraggio continuo del territorio da parte di professionisti esperti in materia di difesa del suolo, geologi e ingegneri civili su tutti, che segnalano l'esistenza di pericoli lungo un versante o il pericolo rappresentato dal materiale che si accumula sotto la luce di un ponte. Tutte situazioni alle quali, se apprese in tempo, si puo' porre un rimedio". Uno scenario che, per Peduto, "e' quello che e' costantemente mancato e che noi, come Ordine dei geologi, abbiamo costantemente invocato soprattutto quando si tagliavano sempre piu' fondi per interventi strutturali che avrebbero portato al consolidamenti dei versanti". Spinti dagli avvenimenti dell'ultimo anno in Liguria e in Toscana, i geologi e Legambiente Campania hanno firmato un protocollo d'intesa per promuovere in sinergia l'attuazione delle attivita' e gli interventi necessari a salvaguardare l'incolumita' dei cittadini campani che vivono in aree ad alta criticita' idrogeologica. Informazione, formazione, sensibilizzazione, supporto e accompagnamento da svolgersi in favore degli enti locali, dei gruppi di protezione civile, dei cittadini. Un'azione necessaria, conclude Peduto, "considerata l'elevata propensione al dissesto idrogeologico del nostro territorio e il ritardo che ancora scontano le istituzioni nella messa a regime di reali sistemi di protezione civile locale".


