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Trapianti: Formigoni, in Lombardia un quarto interventi italiani

domenica 18 novembre 2012
Trapianti: Formigoni, in Lombardia un quarto interventi italiani

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Milano, 12 nov. (Adnkronos Salute) - In Italia un trapianto su 4 si fa in Lombardia. Lo ha sottolineato oggi a Milano il governatore Roberto Formigoni, intervenuto in Regione a un convegno organizzato per celebrare i primi 40 anni di attivita' del Nord Italia Transplant (Nitp), la rete che serve oltre la Lombardia il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, le Marche, il Veneto e la Provincia autonoma di Trento. Dal 1972, ha ricordato il presidente, sono quasi 16 mila le persone trapiantate negli ospedali lombardi, piu' della meta' di tutti quelli operati all'interno del Nitp; sono stati oltre 4.600 i donatori utilizzati nelle strutture regionali, mentre i pazienti in lista d'attesa sono quasi 2 mila. Per la precisione 1.965: 1.359 aspettano un rene nuovo, 248 il cuore, 169 il fegato, 89 il pancreas, 98 un polmone e 2 l'intestino. Al programma Nitp - e' stato ricordato a Palazzo Lombardia, davanti a una platea di oltre 300 operatori - partecipano 129 unita' che procurano donatori e numerose unita' di trapianto: 21 in Lombardia, 10 in Veneto, 2 in Liguria, 3 in Friuli Venezia Giulia, 2 nelle Marche, 6 coordinamenti regionali/provinciali, un Centro interregionale di riferimento (Cir). Completano il quadro 10 banche regionali dei tessuti. "L'impegno del nostro Governo regionale e' ingente - ha sottolineato Formigoni - Da tempo abbiamo posto un'attenzione particolare a questo settore, sviluppando una vasta rete". Inoltre, all'attivita' operativa "abbiamo affiancato la promozione della formazione e l'aggiornamento degli operatori, favorendo in generale la diffusione della cultura della donazione". "Regione Lombardia crede molto in questa organizzazione - ha assicurato Melazzini - tanto e' vero che, nella delibera dello scorso 6 agosto relativa all'ottimizzazione dei percorsi di rete, abbiamo inserito anche la rete dei trapianti". Dopo avere ringraziato le associazioni di volontariato "che sono catalizzatori di energie e proposte verso le istituzioni" e "continuano a dare speranze di cura alle persone", l'assessore ha evidenziato come, accanto all'impegno sull'organizzazione del servizio, "uno stimolo in piu' vada indirizzato alle iniziative di informazione ed educazione per sensibilizzare alla donazione. Questo infatti significa promuovere una vera cultura della vita". (segue)