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Cinema: Placido a Roma col suo 'Cecchino' francese, farei film su Dell'Utri

domenica 18 novembre 2012
Cinema: Placido a Roma col suo 'Cecchino' francese, farei film su Dell'Utri

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Roma, 12 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) - "Non sono autore in senso alto, non sono Rosi o Fellini, ma un buon professionista. Mi hanno chiamato i francesi attraverso il produttore Fabio Conversi, e con questa grande distribuzione, Studio Canal, abbiamo girato questo film di cui io non ho scritto un rigo. Mi sono adattato, e' la mia avventura francese, e tutto nasce da Romanzo Criminale, che hanno visto tutti, da Auteuil a Kassovitz. Motore, azione e ciak, piu' la direzione degli attori, in base alle mie emozioni, ma non ho fatto null'altro". Cosi' Michele Placido presenta 'Il cecchino' ('Le Guetteur'), fuori concorso al festival di Roma: produzione franco-italiana, nelle nostre sale a primavera 2013 con 01 (co-produce Rai Cinema), e' un polar interpretato da Mathieu Kassovitz, Daniel Auteuil, Olivier Gourmet e gli italiani Luca Argentero e Violante Placido. "Avevo altri 2-3 progetti francesi, ma ho scelto questo perche' amo Jean-Pierre Melville, quel grande dialoghista dell'Audiard padre e i volti di attori quali Lino Ventura, Jean Gabin, Alain Delon. E con i due giovani sceneggiatori del 'Cecchino' (Cedric Melon e Denis Brusseaux, NdR) ho spesso parlato de 'Il cerchio rosso"'. Insomma, Placido regista migrante? "Scelgo i progetti che mi attraggono, e in Italia ci sono storie piu' interessanti di 'Romanzo criminale': pensiamo alla trattativa stato-mafia, di cui non e' stato raccontato quasi niente. Non si vede nulla nel nostro cinema, io sono pronto a mettermi in gioco, ma anche tra gli autori c'e' l'autocensura: siamo timidi, io farei un film su Marcello Dell'Utri, gli americani lo avrebbero gia' fatto, per capire le motivazioni del suo essere sotto osservazione da parte dei giudici". (segue)