Libero logo

Finanza: Procura Trani, da S&P informazione tendenziosa e distorta a mercati (3)

domenica 18 novembre 2012
Finanza: Procura Trani, da S&P informazione tendenziosa e distorta a mercati (3)

2' di lettura

(Adnkronos) - Ma la manipolazione del mercato sarebbe continuata anche nel periodo del governo Monti. Il 5 dicembre 2011, all'indomani della conferenza stampa tenuta dal presidente del Consiglio per presentare il programma di riforme strutturali al fine di arginare l'ondata di sfiducia montata nei giorni precedenti sui mercati finanziari nei confronti dell'Italia e fornire cosi' un segnale positivo agli investitori, i manager della S&P "ponevano il 'credit watch negativo' sull'Italia, cosi' adottando un ulteriore 'artificio' temporale-informativo, quello di preannunziare il declassamento, pur senza decretarlo, in un momento storico, particolarmente critico del Paese". In questo modo i mercati finanziari si sarebbero predisposti in maniera negativa verso l'Italia, "nonostante l'intervenuto cambio di leader alla guida del Governo e le riforme strutturali preannunciate". Il 13 gennaio operavano il declassamento/taglio del rating del debito sovrano della Repubblica italiana, confermando l'outlook negativo". Lo fecero, secondo la Procura, "nonostante il responsabile del Bank Team per l'Italia di Standard&Poor's, Renato Panichi, avesse segnalato in un'email diretta, nella mattinata del 13 gennaio, agli analisti Zhang e Kraemer (entrambi indagati ndr) che il giudizio dai medesimi espresso sul sistema bancario italiano, ed alla base del doppio taglio di rating del debito sovrano da essi elaborato, fosse errato, addirittura 'esattamente contrario' alla situazione reale, e li avesse per questo invitati perentoriamente a rimuovere tale informazione dal comunicato. Rimozione - sottolinea la Procura - avvenuta solo parzialmente e sul solo testo in lingua inglese, non invece su quello trasmesso, come per legge, alla Repubblica italiana, ne' su quello in lingua italiana e diffuso in Italia, con ulteriore confusione e distorsione delle informazioni rese alla Repubblica italiana, ai mercati, agli analisti e agli investitori".