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L'election day rovina le primarie PdlAlfano: "Per l'americana non c'è tempo"

Chiesto a Berlusconi di convocare l'ufficio di presidenza per decidere le modalità di consultazioni sul candidato premier
di Nicoletta Orlandi Postidomenica 18 novembre 2012
2' di lettura

  L'ipotesi di un anticipo del voto al 10 marzo costringe il Pdl a cambiare scenario sulle primarie che decideranno il candidato premier. Lo ha spiegato il segretario del partito Angelino Alfano all'arrivo alla convention organizzata dagli ex An a Milano. In pratica se sarà confermato il calendario istituzionale che prevede lo scioglimento possibile delle Camere nella seconda metà di gennaio ci sono difficoltà a fare le primarie all'americana. "Non c'è il tempo materiale", ha detto Alfano, "perchè la sequenza prevista si sarebbe conclusa tra la fine di gennaio e i primi di febbraio". "Chiederò al presidente Berlusconi la riconvocazione dell’ufficio di presidenza", ha annunciato il segretario del Pdl, "per assumere delle decisioni definitive che riguardino la formula delle primarie e lo svolgimento di esse, anche in riferimento a questi tempi istituzionali dettati" dalla decisione dell’election day".  In Lombardia - Alfano ha annunciato annunciato che il partito prenderà nei prossimi giorni una decisione sul candidato da sostenere nella corsa alla presidenza della Regione Lombardia. "Il solco in cui ci muoveremo è non rompere un accordo con la Lega che ha visto un governo, come quello della Lombardia, primeggiare in una serie di settori", ha aggiunto il segretario del Pdl. A chi gli chiedeva se è favorevole alle primarie di coalizione in Lombardia, Alfano ha risposto: "Io sono, sul piano metodologico, favorevole alle primarie anche in Lombardia".  "E' chiaro - ha continuato Alfano - che, perchè ci siano le primarie è bene che ci sia anche una coalizione e che ci siano dei candidati". "Questo - ha spiegato - lo decideremo nella prossima settimana". "In campo vi sono candidati brillanti", ha aggiunto con riferimento indiretto a Gabriele Albertini e Roberto Maroni. "E, quindi, le scelte dovranno essere compiute tra soggetti che meritano grande fiducia: la scelta è difficile, ma è una scelta nel meglio e non nel peggio". Faremo una scelta che avrà come bussola il bene della Lombardia", ha assicurato.