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Arte: da Parigi a Londra, opere d'arte 'in fuga' dalla guerra (2)

domenica 18 novembre 2012
Arte: da Parigi a Londra, opere d'arte 'in fuga' dalla guerra (2)

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(Adnkronos) - "Due prime evacuazioni delle collezioni pubbliche hanno avuto luogo a Parigi, nel 1870 e nel 1914-18. - ha spiegato Catherine Granger, studiosa del Servizio delle biblioteche e degli archivi dei musei nazionali francesi - queste operazioni, fatte senza nessuna preparazione, in emergenza, furono esperienze utili". "Negli anni Trenta, l'amministrazione dei musei e il governo studiarono il modo di trasporto, le condizioni di conservazione, la scelta dei luoghi di deposito e i criteri di priorita' per le opere da evacuare". I francesi, inoltre, presero parte all'evacuazione delle opere d'arte dalla Spagna sconvolta dalla guerra civile. "Per la Francia - ha detto Granger - nel 1939, fu elaborato e applicato un piano molto preciso. Ma gia' dal 1940, si resero necessari cambiamenti perche' alcuni luoghi di deposito non erano abbastanza sicuri". "Durante l'occupazione - ha detto ancora - l'amministrazione dei musei ha dovuto affrontare le richieste dei tedeschi e anche del governo di Vichy. I principali musei parigini restarono aperti al pubblico esponendo le opere rimaste a Parigi e soprattutto allestendo mostre". Da Louvre, da Versailles, dal Carnevalet e da diversi altri musei parigini, le opere affluiranno al Castello di Chambord, celebre dimora dei re di Francia nella Valle della Loira, e da li' ancora indirizzati in diversi depositi individuati sul territorio. Intanto la divisione Goering saccheggiava le collezioni private di esponenti della comunita' ebraica francese, un lavoro condiviso con l'unita' speciale Rosenberg , dal nome di Alfred Rosenberg uno dei massimi ideologi del nazionalsocialismo che - oltre alla deportazione degli ebrei - si occupo' di portar via opere d'arte di ogni genere. (segue)