Taranto, 20 set. - (Adnkronos) - Sarebbe negativo il parere espresso dai custodi-amministratori giudiziari dell'Ilva di Taranto (gli ingegneri Barbara valenzano, Emanuela Laterza e Claudio Lofrumento) circa la proposta presentata l'altro ieri dal presidente del cda dell'azienda siderurgica Bruno Ferrante alla Procura della Repubblica, allegata al piano di investimenti per rendere ecocompatibili alcuni degli impianti sequestrati da circa 400 milioni, con la quale si chiede di mantenere una minima capacita' produttiva e di non disattivare completamente gli impianti. Lo stesso presidente, nel corso della conferenza stampa di martedi', aveva richiamato le parole del Tribunale del Riesame che parla "di salvaguardia degli impianti e di attivita' strategica produttiva". Le proposte di adeguamento avanzate dall'Ilva, che lo stesso Ferrante aveva definito "primissimi interventi", sarebbero giudicati insufficienti rispetto alle piu' numerose (e ovviamente piu' dispendiose) disposizioni notificate lunedi' sera dai custodi ai responsabili d'area dell'azienda. Il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, parlando con l'Adnkronos, non si sbilancia sul contenuto. "Non appena abbiamo ricevuto la proposta dell'Ilva - spiega - l'abbiamo consegnata ai custodi-amministratori che oggi ci hanno consegnato una loro minuziosa relazione. Nella giornata di domani faremo conoscere la nostra posizione e le nostre considerazioni". Il procuratore non ha voluto rispondere alla domanda se questo loro 'parere' verra' consegnato al gip Patrizia Todisco oppure no.


