(Adnkronos) - In particolare, le societa' decotte o in procinto di fallire, venivano private di tutti i loro beni che, formalmente, venivano conferiti in un trust gestito da prestanome, appositamente costituito solo con il professato intento di procedere alla liquidazione di tutti i creditori. Contestualmente, le societa' conferenti chiedevano la cessazione della propria attivita' commerciale presso le competenti camere di commercio per poter far decorrere, da tale data, il termine di decadenza annuale per la richiesta di declaratoria del fallimento. Trascorso tale lasso temporale, pertanto, le stesse non potevano piu' essere dichiarate fallite e, quindi, i beni conferiti in trust non erano piu' aggredibili dai fornitori, dal fisco o nell'ambito delle procedure concorsuali eventualmente instaurate. Sempre per mezzo di trust costituiti ad hoc, l'associazione provvedeva anche ad occultare beni di soggetti pregiudicati e colpiti da misure di prevenzione impedendone, di fatto, il sequestro. Le indagini condotte hanno consentito, ad oggi, di individuare piu' trust utilizzati per la commissione degli illeciti sopra descritti, cui e' stato ricondotto un ingente patrimonio immobiliare sul quale l'autorita' giudiziaria di Milano, titolare del procedimento ha disposto il sequestro. (segue)



