(Adnkronos) - Le associazioni ricordano che il Tribunale del Riesame di Brescia, nel confermare (3 agosto 2012) il sequestro probatorio dei cani dell'allevamento "ha evidenziato la sussistenza del fumus del reato di maltrattamento di animali di cui all'articolo 544 ter del Codice penale, non solo in relazione ai decessi e alle soppressioni rinvenute e documentate dalla Polizia Giudiziaria intervenuta (ovvero il Nirda, operativo al Corpo Forestale dello Stato), ma anche e soprattutto alle modalita' di detenzione degli stessi all'interno dello stabilimento, di fatto etologicamente incompatibili con le corrette modalita' di allevamento e detenzione di cani di razza beagle all'interno della struttura" "Ragiona il Collegio nella sua Ordinanza -prosegue la nota- che, anche se gli animali sono allevati per la sperimentazione animale, cio' non esclude l'obbligo di rispettare la loro etologia e devono quindi essere evitate lesioni sia fisiche che psicofisiche". "La festa di questa sera a Brescia, vuole essere un'occasione per brindare a questo parziale successo ma anche per organizzare le prossime attivita' per chiudere definitivamente Green Hill - affermano Lav e Legambiente - Le testimonianze degli affidatari ci confortano perche' questi cani che finalmente possono correre e giocare, e scoprire l'affetto e il rispetto degli umani, sono rinati". Lav e Legambiente ringraziano gli affidatari "per la loro disponibilita', il personale del Corpo Forestale dello Stato, i medici veterinari e i tanti attivisti impegnati non solo nelle operazioni di affidamento dei beagle, ma anche nelle numerose manifestazioni di protesta che da lungo tempo vengono organizzate per chiedere la chiusura di Green Hill".




