Roma, 22 set. (Adnkronos) - Gli scandali che stanno emergendo per l'utilizzo dei fondi pubblici dei partiti nel Lazio e in altre regioni italiane "fanno emergere un quadro che e' addirittura peggiore di quello di tangentopoli". E' Tiziana Parenti, ex magistrato del pool di Mani Pulite, a sottolineare all'Adnkronos che "la tangentopoli 'classica' si configurava nella maggior parte dei casi come il finanziamento illecito di privati ai partiti politici per ottenere appalti e vantaggi nell'attivita' imprenditoriale". "In questo caso, invece -osserva Parenti- siamo di fronte ad un sistema di presunti abusi nell'utilizzo dei fondi dei partiti, una possibile frode generalizzata nei confronti di tutti i cittadini. Nel primo caso il privato pagava volontariamente per ottenere un proprio tornaconto, stavolta sembra proprio che a rimetterci siano tutti coloro che, con le tasse che sono costretti a versare, assicurano i fondi pubblici ai partiti politici. Il rapporto illecito tra un privato e i partiti e' condannabile, ma qui siamo di fronte a casi di appropriazione che denotano disprezzo verso i cittadini". "Le regioni -aggiunge Tiziana Parenti- sono centri di spesa difficilmente controllabili. Per questo e' assolutamente necessario varare una riforma che istituisca una Camera delle regioni in grado di esercitare un controllo ferreo sulle spese. In caso contrario continueranno ad avere campo libero gli abusi, gli sprechi e le consulenze inutili".




