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La Lombardia boccia la "guerra" nelle scuole

Sospesi i corsi di cultura militare promossi da La Russa e Gelmini per mille studenti lombardi
di Eleonora Crisafullisabato 23 ottobre 2010
1' di lettura

Dopo giorni di polemiche la Lombardia boccia il protocollo Allenati alla vita promosso dal ministero della Difesa e dal ministero per l'Istruzione per portare nelle scuole la cultura militare. L'opposizione esulta mentre l'Unione nazionale ufficiali in congedo di Milano annuncia la sospensione del progetto con rammarico: "Il protocollo è stato sospeso a causa delle strumentalizzazioni politiche che hanno seguito l’annuncio e che sono culminate con l’assalto alla sede Unuci di Milano operato da facinorosi che non possono essere sicuramente definiti studenti". Il progetto riservato a un migliaio di studenti delle scuole superiori della Lombardia prevedeva, tra l’altro, materie come "cultura militare", "armi e tiro" (con visite al poligono e esercitazioni di con arco e pistola ad aria compressa), "sopravvivenza in ambienti ostili" e "difesa nucleare, batteriologica e chimica" insegnate da un centinaio di istruttori volontari dell’Unuci. Chiara Cremonesi, consigliera lombarda di Sinistra Ecologia Libertà (Sel) manifesta invece la propria soddisfazione: "Apprendiamo con soddisfazione che il corso di armi, tiro e cultura militare promosso per le scuole superiori della nostra regione dall'Ufficio scolastico regionale e dal Comando militare dell'esercito della Lombardia, con il benestare dei ministeri della Difesa e dell'Istruzione, è stato sospeso".

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