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Il 5% delle famiglie non riesce a pagare il mutuo

L'allarme arriva da uno studio di Bankitalia. Il Belpaese come la Spagna
di Andrea Tempestinidomenica 12 dicembre 2010
2' di lettura

Allarme di Bankitalia. Una famiglia italiana su venti che accende un mutuo non riesce a rimborsarlo secondo la scadenza. Il 5% delle famiglie italiane ("formiche" per tradizone) che sottoscrive un prestito si è rivelato insolvente. Tra i sette Paesi europei analizzati dalla Banca d'Italia, l'Italia fa registrare il valore più alto insieme alla Spagna. Seguono Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Olanda e Irlando. Lo studio sull'incremento dell'uso di politiche di prezzo basate sul rischio per i mutui utilizza i dati dell'indagine Eu-Silc, raccolti da Eurostat nel 2007, agli inizi della crisi economica. LA NOTA DI BANKITALIA - La percentuale dei proprietari di casa insolventi diminuisce tra quelli ad alto reddito, mentre cresce tra i più poveri. Le insolvenze lievitano tra disoccupati, single e impiegati con contratto a termine. "I risultati mettono in luce che in Italia vi è un legame tra il tasso di interesse sul mutuo e lo specifico rischio di credito del cliente", si legge in una nota di Bankitalia. "Per i mutui concessi dal 2000 al 2007, il differenziale di tasso di interesse fra le classi di famiglie più e meno rischiose è pari a 43 punti base. Inoltre, il ricorso a strategie di prezzo basate sul rischio specifico del debitore sembra essere cresciuto nel tempo". LE BANCHE E IL RISCHIO - Le banche insomma si fanno più prudenti e si proteggono dal rischio insolvenza non solo selezionando le domande, ma anche attraverso i rincari. Lo studio quantifica anche il premio per il rischio richiesto dalle azinede di credito nel concedere mutui. "Per quelli concessi dal 2000 al 2007 a un incremento della probabilità di insolvenza del mutuatario pari a 1 punto percentuale è associato un aumento del tasso di interesse di 21 punti base".