Come si vota? La domanda è lecita, visto che domenica e lunedì ben 40.910.744 milioni di italiani (di cui 19.706.010 maschi e 21.204.734 femmine) potranno recarsi alle urne e esprimere la loro preferenze politiche per le elezioni Regionali. Dopo le infinite polemiche sulle liste bocciate e i ricorsi ai tribunali in Lazio e Lombardia, finalmente i cittadini potranno compiere il gesto concreto del votare: ovvero mettere una X sul candidato e il partito prescelto. Ecco qui di seguito i consigli per votare bene ed evitare di invalidare la scheda. La scheda per le elezioni Regionali è di colore verde. L'elettore ha tre possibilità per votare correttamente: 1)votare per una delle liste provinciali (sono i simboli sul lato sinistro della scheda) tracciando una X nel relativo rettangolo. Il voto così espresso s’intende attribuito anche a favore della lista regionale collegata (il simbolo a fianco, sulla destra della scheda) QUINDI UN SOLO SEGNO SUL SIMBOLO DELLA LISTA PROVINCIALE E IL VOTO è VALIDO 2) esprimere il voto disgiunto. Il voto disgiunto consente di votare un partito per le liste provinciali e un altro partito per la lista regionale. Per votare correttamente bisogna tracciare un segno nel rettangolo recante una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale, non collegata alla lista provinciale prescelta, o sul nome del capolista della lista regionale prescelta. In tal caso il voto è validamente espresso per la lista provinciale e per la lista regionale prescelte anche se non collegate fra di loro 3) esprimere un unico voto per una delle liste regionali e per il suo capolista tracciando un segno sul simbolo di una lista regionale o sul nome del capolista, senza segnare nel contempo, alcun contrassegno di lista provinciale. In tal caso s’intende validamente votata la lista regionale ed il suo capolista, mentre è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste provinciali collegate.




