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Silvio: Obama abbronzato

era solo un complimento
di Albina Perrisabato 8 novembre 2008
Silvio: Obama abbronzato

1' di lettura

A-a-bbronzatissimo. Così è Barak, e negatelo se potete. Berlusconi torna sulla battuta di ieri, e la rispiega, come si fa con le barzellette che non vengono bene: quella su Obama, dice, «è stata una battuta di carineria, assolutamente spiritosa. Potevo dire anche che era alto, ma non l'ho detto perchè sia Vladimir Putin che Medvedev non sono altissimi... sono alti come me. Se no avrei detto è giovane, è alto, è bello ed è anche abbronzato». Al termine del vertice Ue a Bruxelles, con tutti i problemi che ha il nostro mondo, Berlusconi è dovuto tornare sulla polemica della settimana. «Ma io non lo so -ha scherzato Berlusconi- non avete nelle orecchie Abbronzatissima, la nostra canzone? Facciamo di tutto per essere belli e abbronzati. Lui è anche bello e abbronzato, ma cosa volete di più». D'altronde, ha sottolineato ancora Berlusconi, «tutti quelli della sinistra ne sono affascinati, è diventato il messia. Ho tante speranze su di lui, spero che non gli sia troppo grave l'avere su di sè tutta questa concentrazione di speranze. Per quanto mi riguarda -ha concluso- cercherò di dargli una mano il più presto possibile». Nel corso della conferenza stampa, un giornalista dell'agenzia di stampa americana Bloomberg gli ha domandato perché non chiedesse scusa. «Presidente, chiederà scusa a Obama?». «Ma per favore, per favore, chiedi piuttosto scusa tu all'Italia», è stata la replica.