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Referendum, il fuorionda di Enrico Grosso: uno scandalo per il fronte del "No"

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giovedì 5 marzo 2026
Referendum, il fuorionda di Enrico Grosso: uno scandalo per il fronte del "No"

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Un altro scandalo tra politica e giustizia. È bufera in Valle d'Aosta dopo un 'fuorionda' durante la diretta del dibattito organizzato ieri pomeriggio, mercoledì 4 marzo, dall'Università sul referendum sulla giustizia. Protagonisti sono il presidente del Tribunale Giuseppe Marra e l'avvocato Enrico Grosso, presidente del Comitato per il No: la loro conversazione di qualche minuto sul ricorso di Avs contro l'elezione del presidente della Regione Renzo Testolin per il limite dei mandati - l'udienza è fissata il 22 aprile proprio in Tribunale - è stata intercettata e trasmessa in diretta su youtube, dunque è sparita misteriosamente. Il video già da mercoledì sera non era più visibile online. Grosso, noto costituzionalista, ha redatto un parere per conto di Testolin per la sua 'rielezione'.

"C'è un contenzioso", dice Marra al legale e aggiunge: "Speriamo, io ho letto solo l'atto introduttivo. Si è rivolto a te quindi, sono contento, cioè sono fiducioso perché, obiettivamente è una causa molto...". "Secondo me ci sono dubbi sulla giurisdizione" dichiara l'avvocato. "Quello ce lo siamo visti - replica Marra - la relatrice mi ha fatto vedere la differenza di fondo sulla decadenza che è un diritto soggettivo". "La domanda è proprio la decadenza. La Regione è difesa da un mio collega abbastanza noto, bravo, che mi ha accennato che è una delle questioni che vuole porre e vuole articolare" osserva il legale. "Ce la studiamo, certo" conclude il presidente del Tribunale.

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"Sono rimasta letteralmente basita nel sentire il dialogo che c'è stato al tavolo della conferenza - commenta Chiara Minelli, capogruppo di Avs in Consiglio regionale - su un tema che non c'entrava nulla con il referendum sulla magistratura. È inaccettabile e molto grave che ci sia stato un dialogo riguardo a una materia delicata in cui il Presidente del Tribunale dovrebbe avere un atteggiamento di totale imparzialità. Oggi sul sito dell'Università il video della conferenza (casualmente?) non è più disponibile, ma chiunque abbia ascoltato può confermare e, credo, condividere tutto il mio sconcerto". 

"È davvero questo il modello di giustizia che i sostenitori del No difendono? Ogni loro ragione crolla alla prova dei fatti: la conversazione captata tra il costituzionalista, volto del comitato per il No, che ha redatto il parere favorevole alla rielezione del Presidente della Valle d’Aosta e il giudice del Tribunale chiamato a esprimersi sulla causa, ancora da decidere, spazza via ogni dubbio - il commento di FdI su X -. Davvero avete ancora il coraggio di opporvi a una riforma che punta a restituire quell’imparzialità che una parte della giustizia ha ormai smarrito? Vergogna. Deponete ogni pretesa di ergervi a difensori della giustizia e smettetela di prendere in giro gli italiani".

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