Il caso del bengalese libero dopo poche ore aver molestato una 13enne all'interno di un minimarket di Torino continua a far discutere. A commentare questa volta è Matteo Piantedosi. Il ministro dell'Interno, intervenuto ad Agorà su Rai3, precisa: "Ho sempre molto rispetto delle decisioni giudiziarie però è francamente molto singolare ed che è stata impugnata dalla stessa procura, quindi ci aspettiamo delle decisioni successive".
Torino, 13enne stuprata dal bengalese: guerra in procura, la pm inchioda il gip
Perché il 42enne bengalese che ha palpato con insistenza il seno di una 13enne, all’interno di un minimarke...Da qui l'ammissione: "Questa persona aveva ricevuto da un tribunale la protezione speciale e stiamo aspettando l'esito giudiziario per valutare se c'è la possibilità di revocargli la protezione speciale. Se dovesse farla franca dal punto di vista giudiziario, ci riserveremo di adottare altri provvedimenti".
D'altronde aveva suscitato parecchio clamore la decisione del gp di scarcerarlo. Secondo il giudice, la misura applicata è adeguata considerando l'incensuratezza dell’uomo, il comportamento collaborativo durante gli accertamenti e il trauma legato all’arresto e alla breve esperienza detentiva. La giustificazione del 42enne bengalese? "Avevo bevuto due tequila, ho sbagliato", aveva detto intercettato dalla Rai. Lo stesso Carlo Nordio, ministro della Giustizia, per far luce ha inviato alcuni ispettori per acquisire ogni valutazione utile. Questo - ha comunque sottolineato - "tenuto conto della eccezionalità del caso e dell’allarme sociale cagionato". Intanto anche la comunità bengalese si è scagliata contro il 42enne. "Noi bengalesi non possiamo accettare che un nostro connazionale abbia violentato una ragazza. Vogliamo dire alla città che siamo contro di lui, e che siamo dalla parte della ragazzina e delle forze dell'ordine", tuona Ismail Sikder, presidente della moschea bengalese di via La Salle.




