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La Merkel ci boicotta: ecco la provaBerlino vuole comandare l'Italia

La cancelliera dittatrice

Andrea Tempestini
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"Non si placa l'incendio che separa Roma e Berlino. Di bombe sui rapporti tra Italia e Germania ne sono state lanciate numerose. Soprattutto  da quando la crisi del sistema europeo ha cominciato farsi più calda. Da un lato e dall'altro. Basti pensare alle indiscrezioni di stampa secondo le quali l'ex premier Berlusconi avrebbe definito la Cancelliera Merkel con un epiteto poco elegante. O quando durante i campionati europei di calcio la tivù di Stato si è lasciata andare a insulti contro i nostri calciatori. È vero. Si tratta di puro folclore. Ma come sempre all'origine delle copertine patinate ci sono sempre motivi più profondi. In genere economici. E i due Paesi ne hanno molti per guardarsi in cagnesco", spiega Claudio Antonelli su Libero in edicola oggi. Ma c'è un ultima bomba che, se confermata, supera tutte le altre: un vero e proprio complotto contro l'Italia. La scorsa estate, nel momento di massima tensione sullo spread, il rappresentante tedesco nel Fmi avrebbe impedito la diffusione delle analisi che mostravano come l'allarme sul rischio insolvenza non fosse giustificato. E perché lo avrebbe fatto? Per costringere l'Italia ad accettare il condizionamento tedesco. Già, su pressione di Berlino, il Fondo monetario internazionale ha fatto cassa di risonanza per la linea economica imposta dalla Merkel, tacendo i veri fondamentali dell'Italia. Ma forse, più che di un complotto, si tratta delle nostre debolezze istituzionali. Leggi l'approfondimento di Claudio Antonelli su Libero in edicola oggi, venerdì 20 luglio  

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