Cerca
Logo
Cerca
+

Tedeschi fannulloni, lavorano meno di noi

In Germania stanno in ufficio solo 25,6 ore a settimana. Gli italiani più stakanovisti di olandesi, francesi e austriaci

Eliana Giusto
  • a
  • a
  • a

di Francesco Borgonovo Dopo tutto, forse, non è giusto deprimersi troppo, anche se i giorni sono nerissimi, le Borse colano a picco e il disastro economico pare alle porte.   E non c'è nemmeno da farsi guardare dall'alto in basso dai perfidi teutonici, quelli che ci dipingono come cicale d'Europa, gente poco incline al lavoro e al risparmio. Ogni tanto spunta pure qualche dato benaugurante riguardo le nostre potenzialità, qualche numerino in grado di  iniettare un po' di fiducia nelle sfiancate membra italiche.  Bene, si dà il caso che nel Vecchio Continente gli abitanti della Penisola siano tra quelli che lavorano di più. Altro che Pulcinella sfaticati, ci diamo più da fare noi degli odiati germanici. I quali tuttavia son convinti di essere i meglio crucchi del bigoncio. Ricordate la celebre scena di Fantozzi in cui il povero ragioniere, giunto nottetempo al campeggio assieme a Filini, tenta di montare la tenda? Si piglia una mostruosa martellata su un dito dal compagno di viaggio (noto per non vederci un tubo), lancia un grido e subito spunta da una canadese vicina un tedescone che urla: «Italiani sempre rumore, sempre cantare chitarra e mandolino!».  I dati - Un corno. Sono gli amici di Germania a passare più tempo in spiaggia, sandaloni e calzini d'ordinanza inclusi. Lo rivela un'attenta lettura dei dati della Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) pubblicati nei giorni scorsi. Nell'esaminare il rapporto «Employment Outlook 2012», i quotidiani di casa nostra si sono concentrati soprattutto sulla precarietà e la disoccupazione. Ma spulciando fra i numeri (come ha fatto, tra gli altri, il sito di analisi statunitense 24/7 Wall St.) si nota che la quantità di ore trascorse dagli italiani sul posto di lavoro è piuttosto elevata.  Il rapporto OECD, che esamina la situazione nel 2011,  spiega che un italiano lavora ogni anno 1.774 ore. Cioè, spannometricamente, oltre 34 la settimana. Il crucco medio, invece, sgobba soltanto per 1.413 ore l'anno, cioè 27 e poco più la settimana. Più dei tedeschi  (e meno di noi) lavorano i francesi (1476 ore l'anno); gli irlandesi (1.543); gli austriaci (1.559) e gli spagnoli (1.690). Secondo la rielaborazione effettuata da 24/7 Wall St.,  invece, i teutonici si limiterebbero a lavorare 1.330 ore l'anno ciascuno, cioè 25.6 ore la settimana a testa.  Mica male, eh? Con questo dato, gli amici crucchi si guadagnano il primo posto nella speciale classifica dei «Dieci Paesi europei in cui la gente lavora meno». Seguono, in rigoroso ordine di fannullonaggine: Olanda, Francia, Lussemburgo, Finlandia e Regno Unito. Insomma, quando c'è da rimboccarsi le maniche, a quanto pare, non ci tiriamo indietro. E non si tratta di cifre sparate a casaccio. L'anno scorso il rispettato blog economico statunitense The Big Picture spiegava che gli italiani hanno lavorato - nel 2010 -  1.778 ore contro le  1.419 dei tedeschi. Fanno 7 al giorno di media per noi e 5,9 per i germanici. Il paradosso - Sono dati talmente sorprendenti che non ci crediamo neppure noi. Nel senso che, secondo i sondaggi, gli inquilini del Belpaese pensano di essere degli sfaticati. Una ricerca del  Pew Research Center pubblicata qualche settimana fa ha reso note le opinioni che gli abitanti dei vari Paesi europei hanno di se stessi e dei loro vicini. Secondo i nostri connazionali, i più sgobboni del Vecchio Continente sono... Indovinate chi? I tedeschi, e chi sennò. Il bello è che anche tutti gli altri pensano che in Germania si lavori come bestie: dagli spagnoli ai francesi (per tacer dei crucchi medesimi), sono ovunque persuasi che nella terra della Merkel ci si spezzi la schiena. E invece no, è il posto in cui si passa meno tempo a faticare. Solo i greci hanno avuto un sussulto d'orgoglio: in base al sondaggio, risulta che son convinti di essere quelli che lavorano di più. Il bello è che hanno ragione, sono posizionati oltre le 2.000 ore l'anno. Attenzione, tutto ciò non significa che la nostra situazione sia migliore di quella altrui. Significa solo che non siamo così bestie come ci dipingono. E che, come Paese, abbiamo potenzialità tutte da esprimere, le quali - magari un po' meglio orientate e sfruttate - potrebbero consentirci di sbucar fuori dal guado. Soprattutto poi, possiamo guardare negli occhi gli alteri germani con un po' più d'orgoglio, consapevoli di non essere un branco di perdigiorno. Loro lavorano meno di noi. E se poi vengono a trascorrere le ferie qui, c'è da festeggiare il doppio. Magari suonando un po' il mandolino.

Dai blog