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Berlusconi, Renzi, Grillo: "Europee, il mio partito arriverà...". Ecco cosa pensano i leader

di Nicoletta Orlandi Postidomenica 25 maggio 2014
Berlusconi, Renzi, Grillo: "Europee, il mio partito arriverà...". Ecco cosa pensano i leader

2' di lettura

I leader dei partiti sono impegnati negli ultimi giorni di campagna elettorale. Ospiti in tv, sul palco del comizio in piazza o nelle interviste, sparano numeri sui risultati delle Europee, facendo riferimento a rilevazioni non pubbliche, proiezioni clandestine che si trovano on line nonostante i sondaggi siano vietati. Ecco allora che Beppe Grillo il giorno dopo il ritorno davanti alle telecamere della Rai nel salotto di Bruno Vespa spara: "Siamo già il primo partito, i sondaggi ci danno al 60%". E ancora: "È il più grande voto politico che l'Italia possa fare: in gioco c'è il governo, rifare il governo. Siamo primi, siamo già i primi. Poi vinciamo le Europee e andiamo alle politiche". La rimonta di Grillo non fa dormire sonni tranquilli al Pd: tra i parlamentari Dem girerebbero ultimissimi sondaggi non proprio generosi. C’è chi parla di una rilevazione che assegnerebbe al partito di Renzi soli 3 punti percentuali in più rispetto ai cinque stelle, altri parlano di un altro studio che addirittura dà il M5s in vantaggio rispetto al Partito Democratico, a livello nazionale ma soprattutto al sud. Non a caso è un siciliano il deputato del M5s che nei giorni scorsi aveva annunciato “il sorpasso”. Il timore è che il comico genovese raccolga i voti in uscita da Fi. "Non c’è dubbio che un travaso da Berlusconi a Grillo ci sarà", ammette un renziano. Da parte sua Matteo Renzi minimizza: "Non sono preoccupato", dice a Maria Teresa Meli che lo intervistato per il Corriere. "So che non ci sarà alcun sorprasso del Movimento Cinque Stelle, anzi il sorpasso lo faremo noi visto che alle Politiche ero loro il primo partito. Poi", aggiunge, "mi piacerebbe vedere il numero 3 davanti alla percentuale del risultato del Partito Democratico, io sono fatto così, non mi accontento mai". Silvio Berlusconi, invece, mira a superare il 20%. “Un successo per Forza Italia sarebbe sopra il 21 per cento. Un insuccesso sarebbe sotto il 20", ha detto il leader azzurro ridimensionando le previsioni dei mesi scorsi. Gli ultimi sondaggi disponibili fino a qualche giorno fa davano il suo partito intorno al 20% forse qualcosa di meno, ma il Cavaliere tiene comunque a precisare che anche in caso di fallimento alle elezioni europee non abbandonerà la nave: "Non lascio, credo invece che dovrò andare aventi perché ho davanti un'operazione titanica: trasformare la maggioranza moderata in maggioranza politica organizzata. E perchè devo garantire al Pese democrazia e libertà". Se Forza Italia non riuscisse nell'impresa Berlusconi ha ipotizzato un accordo con il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano.