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Roma, chiese occupate con l'ok di Papa Francesco: il Vaticano si schiera contro il Pontefice

Andrea Tempestini
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Le immagini dello sgombero degli immigrati dal cuore di Roma, di poche ore fa, sono sotto agli occhi di tutti. Violenze, bombole di gas e e scontri perché lor signori non volevano schiodarsi dall'accampamento di via Curatone, pieno centro della Capitale, a pochi passi da piazza dell'Indipendenza. Già, mentre la sinistra si schiera con gli immigrati e contro la polizia, la Questura di Roma ha deciso di usare il pugno di ferro contro le occupazioni di edifici e suoli, pubblici e privati che siano. Ed in questo contesto, dove per i senza fissa dimora si fa più dura, c'è un nuovo obiettivo: le Chiese. Occupare le Chiese. Una scelta piuttosto ovvia, considerando la posizione "morbida" di Papa Francesco sulla questione. Si pensi al caso della chiesa di Santi Apostoli, recentemente occupata. Un caso che come ricorda Il Tempo ha palesemente imbarazzato la Curia e la Gendarmeria vaticana: da giorni, ormai, sul sagrato vivono decine di persone, accampate in tenda. Circa 60 famiglie sgomberate dall'immobile di via di Quintavalle, in mano ai Movimenti da quattro anni. E contro di loro, Francesco non ha detto una parola. Anzi, stando alle indiscrezioni, avrebbe vietato di mandare via gli accampati, creando rabbia e imbarazzo nella Gendarmeria vaticana ma anche tra le fila della polizia italiana: i nostri agenti, infatti, non possono fare nulla in un territorio, di fatto, straniero. Insomma, immigrati e senza fissa dimora occupano le chiese con l'ok - silenzioso - del Papa. Tanto che anche venerdì, dopo gli scontri, l'obiettivo degli accampati era la basilica di Santa Maria degli Angeli, a piazza della Repubblica. Doveva essere occupata al termine di un breve corteo, ma la polizia è intervenuta per tempo, evitando una situazione di degrado simile a quella di Santi Apostoli. Difficile, però, prevenire futuri assalti. La netta sensazione è che se la linea morbida di Bergoglio dovesse continuare, nei prossimi giorni assisteremo a una sorta di arrembaggio alle chiese da parte di immigrati e senza tetto. Gli antagonisti, ora, sentono di avere un alleato in Vaticano.

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