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Ouesseynou Sy, il senegalese del bus in fiamme svela il delirante piano: "Basta africani in Europa"

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Maria Pezzi
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Dal carcere, Ouesseynou Sy illustra il suo maldestro piano. Il terrorista che ha dato fuoco al bus dei bambini a San Donato, durante l'interrogatorio a San Vittore cerca di spiegare anche perché avrebbe voluto raggiungere un aeroporto milanese di Linate: "Volevo andare a Linate per prendere un aereo e tornare in Africa e usare i bambini come scudo". Davanti ai pm  l'uomo ha sostenuto che voleva arrivare fino a Linate col bus per poi scappare con un aereo verso il Senegal, ma con sé non aveva nulla, men che meno un biglietto aereo. "Gli africani", dice, "devono restare in Africa ed è l'Occidente che non lo consente". Il suo messaggio era finalizzato proprio a questo, a dire agli africani di non venire più in Europa e punire l'Europa per le politiche a suo dire inaccettabili contro i migranti. Leggi anche: Matteo Salvini è una furia: "Toglietegli la cittadinanza" Sy, da San Vittore, fa sapere di essere un "panafricanista". Ha spiegato di sperare anche nella vittoria delle destre in Europa "così non faranno venire gli africani". Un ragionamento che non fa una piega, in un certo senso. Più sovranista dei sovranisti. Dice di essere "esasperato dalla situazione migratoria". Lui. Pensi un po' quanto lo siamo noi adesso che lo conosciamo meglio. 

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