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Giustizia per Pamela: ergastolo per Oseghale, il nigeriano che la uccise

Maria Pezzi
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 Innocent Oseghale condannato all'ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi. La Corte d'Assise di Macerata ha emesso dopo cinque ore di camera di consiglio la sentenza per l'omicidio di Pamela Mastropietro. Applausi in aula. Il pusher nigeriano, unico imputato, era accusato di aver violentato, ucciso e fatto a pezzi la 18enne romana, il 30 gennaio dell'anno scorso (foto).  Doveva dunque rispondere di omicidio volontario aggravato dalla violenza sessuale, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere. Oseghale haconfessato di aver fatto a pezzi il corpo di Pamela e di aver abbandonato i suoi resti, ma ha sempre negato di averla violentata e poi uccisa: i suoi difensori hanno chiesto l'assoluzione per le prime due accuse. Ma la Corte d'Assise, presieduta da Roberto Evangelista, che guida la sezione penale del tribunale di Macerata, con giudice a latere Enrico Pannaggi e completata da sei giudici popolari, ha sposato la tesi del pm riconoscendo l'aggravante della violenza sessuale. Per approfondire leggi anche: Pamela, sconcertante sentenza di secondo grado

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